Figli online e Cyberbullismo: Quando a pagare (anche penalmente) sono i genitori
- StudioLegaleVerno

- 9 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Con la fine della scuola alle porte, l'uso di smartphone e social media da parte dei minorenni subisce un'impennata. Ma cosa succede se un minore commette un reato online, come diffamare un compagno o diffondere foto private? Sebbene la responsabilità penale sia personale, i genitori rischiano conseguenze legali ed economiche pesantissime.
Non si tratta solo di "bullismo tra ragazzi", ma di fattispecie che il Codice Rosso e la Legge 71/2017 puniscono severamente.
La "Culpa in Educando" e "in Vigilando"
Mentre sotto i 14 anni il minore non è imputabile penalmente, i genitori sono civilmente responsabili per i danni cagionati dal figlio (Art. 2048 c.c.). Tuttavia, la giurisprudenza penale sta diventando sempre più rigorosa nel valutare se il genitore abbia fatto abbastanza per prevenire l'illecito.
La posizione della Cassazione: Il dovere di monitorare lo smartphone
La Corte di Cassazione (Ordinanza n. 24859/2021) ha stabilito un principio che ogni genitore dovrebbe conoscere:
Il principio: I genitori hanno l'obbligo di impartire ai figli un'educazione consona a un corretto utilizzo dei mezzi informatici. Non basta "dare il telefono", occorre vigilare costantemente sulle modalità d'uso. La mancanza di controllo configura una responsabilità diretta dei genitori nel risarcimento dei danni (che in casi di cyberbullismo possono superare le decine di migliaia di euro).
Cosa rischia il minore dai 14 anni in su?
Se il ragazzo ha compiuto 14 anni, risponde personalmente davanti al Tribunale per i Minorenni. I reati più comuni sono:
Diffamazione aggravata (insulti sui gruppi classe).
Minacce o molestie.
Trattamento illecito di dati (pubblicare video di terzi senza consenso).
Consigli per i genitori
Regole chiare: Stabilite orari e limiti d'uso.
Parental Control: Utilizzate software di monitoraggio (è un vostro diritto/dovere legale).
Intervenire subito: Se scoprite un comportamento anomalo, consultate un legale per gestire la "procedura di ammonimento" presso il Questore, che può evitare un processo penale al minore.




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