Incidente stradale: la sottile linea tra la paura e il reato di omissione di soccorso.
- StudioLegaleVerno

- 10 lug
- Tempo di lettura: 2 min

Un urto improvviso, il panico che sale e l’impulso di allontanarsi "perché tanto sembrava non fosse successo nulla". In estate, con l'aumento del traffico verso le località balneari, i casi di fuga dopo un incidente subiscono un'impennata. Tuttavia, quella che per molti è una reazione istintiva dettata dallo shock, per il Codice della Strada è un reato che può cambiare la vita.
Non tutti sanno che esistono due reati distinti previsti dall’Art. 189 del Codice della Strada: l’obbligo di fermarsi e l’obbligo di prestare assistenza.
Reato di Fuga vs. Omissione di Soccorso
Il reato di "fuga": Scatta per il solo fatto di non essersi fermati dopo un incidente che ha prodotto danni alle persone. L'obiettivo della legge è permettere l'identificazione dei soggetti coinvolti.
L'omissione di soccorso: È un reato più grave che si configura quando, in presenza di feriti, non si presta l'assistenza necessaria.
Attenzione: Anche se non sei stato tu a causare l’incidente, il semplice fatto di esserne rimasto coinvolto ti obbliga a fermarti.
La posizione della Cassazione: Lo stato di shock non scusa
Molti automobilisti tentano di giustificarsi invocando lo stato di agitazione. La Corte di Cassazione (Sez. IV Penale, Sentenza n. 11732/2024) è stata categorica:
Il principio: Il reato di fuga ha natura "istantanea". La consapevolezza del coinvolgimento in un incidente che può aver causato danni a persone impone l'arresto immediato del veicolo. Lo stato di shock o il timore di conseguenze legali non escludono il dolo, poiché il conducente ha comunque il dovere di accertarsi delle condizioni degli altri soggetti coinvolti.
Le sanzioni: Dalla sospensione della patente al carcere
Le pene sono severissime:
Per la fuga: Reclusione da 6 mesi a 3 anni e sospensione della patente da 1 a 3 anni.
Per l'omissione di soccorso: Reclusione da 1 a 3 anni e sospensione della patente non inferiore a 1 anno e 6 mesi.
Cosa fare se si è rimasti coinvolti?
Se, colti dal panico, vi siete allontanati, il consiglio legale è quello di presentarsi spontaneamente alle autorità entro le 24 ore successive. Questo comportamento può evitare l'arresto in flagranza e costituire una valida attenuante in sede di processo.




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