Intelligenza Artificiale e Danni: Ora Chi Sbaglia Paga. Ecco le Nuove Regole
- StudioLegaleVerno

- 30 lug
- Tempo di lettura: 2 min

Un algoritmo ti nega un mutuo. Un sistema automatico ti esclude da una selezione di lavoro. Una diagnosi assistita dall'IA si rivela sbagliata. Fino a ieri, ottenere un risarcimento era quasi impossibile. Da oggi le cose stanno cambiando.
La svolta normativa
Il 10 giugno 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato due schemi di decreto legislativo attuativi della legge n. 132 del 2025 sull'intelligenza artificiale, in linea con il Regolamento europeo AI Act (UE 2024/1689). Per la prima volta in Italia esiste una disciplina specifica per chi subisce un danno da un sistema di IA.
Cosa cambia concretamente per i cittadini
Il decreto alleggerisce l'onere della prova per il danneggiato, gli consente di accedere alla documentazione tecnica del sistema e stabilisce che la conformità all'AI Act non esclude da sola la responsabilità.
In parole semplici: non dovrai più dimostrare da solo come l'algoritmo ti ha danneggiato. Sarà chi ha sviluppato o usato il sistema a dover provare la propria innocenza.
Il punto più controverso
Quando il danno deriva dalla violazione di uno o più obblighi previsti dal Regolamento UE 2024/1689, il nesso di causalità tra la violazione e il danno si presume, salvo prova contraria. Una norma potente, ma già al centro del dibattito tra i giuristi: rischia di agganciare la responsabilità anche a violazioni puramente formali o burocratiche.
Attenzione: la norma non è ancora definitiva
I decreti sono ancora in iter parlamentare e potrebbero subire modifiche. Il quadro è in evoluzione rapida.
Se ritieni di aver subito un danno causato da un sistema di intelligenza artificiale, il momento di informarsi è adesso.
Lo Studio Legale Verno a Roma segue l'evoluzione di questa materia e può assisterti con una consulenza mirata. Contattaci.




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