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"Torno tra pochi giorni": Quando lasciare il cane sul balcone diventa un reato penale.

  • Immagine del redattore: StudioLegaleVerno
    StudioLegaleVerno
  • 13 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Con l'arrivo del caldo e delle prime partenze, si ripresenta un tema di civiltà che ha risvolti penali severissimi. Molti pensano che l'abbandono di animali (Art. 727 c.p.) riguardi solo chi lascia un cane sul ciglio della strada.

In realtà, la giurisprudenza ha esteso questo concetto a situazioni molto più comuni, come lasciare l'animale sul balcone sotto il sole, in un garage o in un giardino senza cure adeguate, anche "solo per un weekend".


Non solo abbandono: La sofferenza è reato

L'articolo 727 del codice penale punisce non solo chi abbandona, ma anche chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.

Il caso tipico: Lasciare il cane sul balcone per ore mentre si è al lavoro o fuori per una gita. Anche se l'animale ha acqua e cibo, l'esposizione al calore eccessivo o l'isolamento prolungato possono far scattare la denuncia penale.


La posizione della Cassazione: Il "limite della sofferenza"

La Corte di Cassazione (Sez. III Penale, Sentenza n. 14250/2023) è stata chiarissima:

Il principio: Per configurare il reato non serve che l'animale subisca un danno permanente o la morte. È sufficiente che le condizioni di detenzione gli causino un disagio o una sofferenza che superi la soglia della normale tollerabilità, valutata in base alle caratteristiche etologiche dell'animale.

Le sanzioni e la confisca

Chi commette questo reato rischia l'arresto fino a un anno o l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Inoltre, il giudice può disporre la confisca dell'animale, che verrà tolto definitivamente al proprietario per essere affidato a strutture idonee o associazioni.


Cosa fare se vedi un animale in pericolo?

  1. Documenta: Se vedi un cane chiuso in un'auto sotto il sole o su un balcone in evidente sofferenza, scatta foto o fai video.

  2. Chiama le autorità: Vigili Urbani, Carabinieri o Guardie Zoofile hanno il dovere di intervenire.

  3. Stato di necessità: In casi estremi di pericolo di vita, la giurisprudenza ha talvolta riconosciuto lo stato di necessità per chi rompe un finestrino per salvare l'animale, ma è sempre meglio attendere l'intervento delle forze dell'ordine per evitare denunce per danneggiamento.

 
 
 

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