Creare un profilo fake per "curiosare" o scherzare: ecco quando scatta la condanna penale
Navigare sui social con un'identità che non è la nostra è una pratica molto più diffusa di quanto si immagini. C'è chi lo fa per controllare l'ex partner, chi per monitorare la concorrenza e chi per fare uno scherzo. "Tanto è solo un profilo finto", si pensa. In realtà, la linea che separa un profilo "fake" da un reato da codice penale è sottilissima. La legge italiana è molto chiara: creare un account falso può integrare il reato di Sostituzione di Persona (Art. 494 c.p.) .
StudioLegaleVerno
10 ore faTempo di lettura: 3 min
Trading Online: Quando la perdita non è sfortuna, ma un reato penale. Ecco come difendersi.
Promesse di guadagni facili, grafici che salgono sempre e "consulenti" gentili che chiamano da numeri esteri. Poi, il buio: il conto viene bloccato e i soldi spariscono. Ogni giorno, decine di risparmiatori scoprono di non aver perso soldi in borsa, ma di essere stati vittime di una truffa aggravata . Ma c’è una domanda che tormenta chiunque ci sia passato: denunciare serve davvero a qualcosa? La risposta della giurisprudenza penale recente è più incoraggiante di quanto si p
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7 febTempo di lettura: 2 min
"Ho solo guardato il suo telefono": Quando la gelosia diventa un reato da carcere
In un'epoca in cui la nostra intera vita è racchiusa in uno smartphone, il confine tra curiosità, gelosia e reato penale si è fatto sottilissimo. Molti pensano che "sbirciare" le chat del partner, leggere le sue email o controllare la cronologia delle posizioni sia un comportamento moralmente discutibile, ma legalmente irrilevante. La realtà giudiziaria, invece, racconta una storia molto diversa: un gesto compiuto in un momento di rabbia o sospetto può costarti un processo p
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23 genTempo di lettura: 3 min




